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Storia del cosmetico

breve storia

Storia del cosmetico

Il cosmetico è antico quanto l’uomo. Infatti a partire dalla preistoria fino ad arrivare ai giorni nostri l’uomo ha cercato di adornare il proprio corpo sia per ragioni estetiche che per ragioni mistiche. L’origine del termine cosmetica kosmetiké téchne significa appunto arte di ordinare ed adornare il corpo. Il cosmetico quindi è sostanza o preparato applicato sulla superficie del corpo per detergere, profumare e proteggere. Inoltre il cosmetico ha anche una valenza di tipo sociale  e di tipo psicologico. Sono stati ritrovati manufatti d’ epoca preistorica che testimoniano come i nostri progenitori li usassero con lo scopo di decorare la pelle.  L'arte della cosmesi ha cominciato poi a svilupparsi laddove sono cresciute le prime forme di civiltà nell'area medio orientale del Mediterraneo specialmente nell’area compresa tra il Tigri e l’Eufrate, l’antica Mesopotamia, dove oggi è l’attuale Iraq. Si narra infatti che Semiramide, bellissima regina dell'Assiria, faceva il bagno nella birra per rendere fresca ed elastica la sua pelle. La storia dei cosmetici fonda le sue radici storiche nell’antico Egitto. Infatti gli egizi davano molta importanza alla salute e alla cura dell’igiene personale. Dagli scritti si evince come lo stesso faraone in persona avesse un proprio sovraintendente alla vigilanza dell’igiene e godeva di una grande reputazione. Essi attribuivano grande importanza a profumi oli e cosmetici come testimoniano i vari oggetti lasciati nelle stesse piramidi assieme alle mummie dei faraoni.  Una testimonianza tangibile è il papiro di Ebers (1550 A.C.) che è considerato uno dei più antichi testi di medicina. All’interno del papiro sono inoltre presenti tutta una serie di materie prime e procedure atte alla formulazione di cosmetici. Successivamente le raffinate abitudini greche ed orientali influenzarono fortemente i costumi dei Romani  durante l’Impero ed i dipinti dell’epoca ci danno notizia dei trucchi usati dalle donne per essere più belle. Con l’avvento del cristianesimo si perde l’idea di bellezza per il corpo come testimoniano alcuni  scritti di Giovenale e Tertulliano   che  la condannano come peccaminosa.  Nel medioevo si ha una vera e propria perdita del canone di bellezza rendendo superfluo tutto ciò che non è un bisogno primario. Infatti sono rari i testi che parlano di cosmetici giusto alcuni che spiegano come rendere il viso luminoso ed esaltare i canoni della bellezza nordica come gli occhi azzurri e i capelli biondi e condannare i più diffusi colori scuri. Nel rinascimento  grazie ai mercanti veneziani e fiorentini, preziose sostanze orientali vengono immesse sul mercato per soddisfare le aspirazioni di donne e uomini desiderosi di piacere e di piacersi. Si diffonde quindi una vera mania per i belletti e i profumi. Proprio in questo periodo nascono i primi libri di cosmetica “occidentale”.  La cosmetica barocca lascia il posto al volto naturale che esprime i suoi sentimenti, meglio se emaciato e sofferente. E' l'epoca delle brune, che ingrandiscono lo sguardo con la belladonna o l'atropina. Nasce la fisiognomica, disciplina medica che diagnostica le malattie attraverso i tratti del viso e che deduce il carattere della persona. All'inizio dell'800 la classe borghese si distingue dal proletariato per la pulizia e lo scrupolo d'igiene. L'abitudine di farsi il bagno cresce di pari passo con l'installazione delle stanze destinate alle abluzioni. Ma ci vorrà molto tempo prima che l'igiene diventi una pratica quotidiana; all'epoca si consigliava di lavarsi i capelli ogni 2 mesi, i piedi ogni 8 giorni ed i denti una volta alla settimana ...Oggi il grandissimo successo che la cosmesi ha raggiunto in tutti gli angoli del mondo è legato alla speranza che il prodotto cosmetico dall’esterno possa migliorare realmente il nostro aspetto. La cosmesi è legata non solo ai capricci e alla vanità di uomini e donne, è oramai parte della nostra vita.  Per raggiungere tale scopo nei cosmetici sono stati impiegati tutti gli ingredienti possibili, una buona parte  di sintesi, senza domandarsi se tali sostanze alla lunga e in dosi massicce, potessero avere un impatto negativo sulla persona e sull’ambiente. Tutto ciò appartiene alla sfera della vanità e della cosmesi classica, gestita e portata avanti dalle grandi marche. Accanto a questa cosmesi chimica, di recente ne è nata un’altra,  che pur non rinunciando alle scoperte della scienza predilige l’utilizzo esclusivo di materie prime naturali o di derivazione naturale. Per questa corrente di pensiero formulativa la bellezza diventa il frutto di un rapporto con la natura più armonioso, di maggiore rispetto per l’ambiente. Nella cosmesi naturale, alla quale appartiene il nostro brand, la fonte della bellezza non è più la chimica ma la natura con le sue materie prime semplici,  non aggressive e funzionali. Un ritorno alle origini ma con tanta modernità.